Oggi, dalle 17:00, a De Ferrari, la manifestazione contro la caccia di selezione con arco e frecce

Organizzata da Centopercentoanimalisti, ma aderiscono molte associazioni. Il presidio sarà presene fino alle 19:00 proprio davanti al palazzo della Regione. Nei giorni scorsi il consiglio regionale (la maggioranza, ma anche consiglieri del Pd) hanno approvato l’emendamento alla legge che consente l’uso di arco e frecce (consentito dalla norma nazionale) anche per la caccia di selezione

Sono stati solo in due a votare contro: Fabio Tosi del M5S e Sergio “Pippo” Rossetti del Pd. La maggioranza ha votato compatta a favore e tanto sarebbe bastato perché l’emendamento passasse, ma alcuni consiglieri del Pd hanno voluto approvare aggiungendo il loro voto positivo. Si tratta del capogruppo Dem Luca Garibaldi, del neo segretario regionale del Pd Davide Natale, di Enrico Ioculano, e di Armando Sanna. Parte della sinistra si è astenuta, evitando quindi di esprimere un giudizio di merito: il capogruppo della Lista Sansa Ferruccio Sansa e il consigliere della stessa lista Roberto Centi, oltre a un altro Pd, Roberto Arboscello. Erano assenti al momento della votazione: Selena Candia (Lista Sansa), Gianni Pastorino (Linea Condivisa) e Paolo Ugolini (M5S).

«Oggi si tiene la manifestazione organizzata da tante associazioni contro la violenta caccia con l’arco voluta dal presidente Toti e sostenuta dalla sua maggioranza (in realtà il primo firmatario è Alessandro Pana, della Lega, ma Toti ha votato a favore. Inoltre, come abbiamo visto, anche 4 consiglieri del Pd hanno votato a favore n. d. r.) – dice Pippo Rossetti, uno dei due che hanno voluto votare contro in consiglio -. Non potrò partecipare perché fuori città, ma sarò presente col cuore, così come faranno le quasi 80.000 persone che hanno firmato l’appello perché venga annullato tale crudele provvedimento. In esso si prevede l’allargamento dell’uso dell’arco alla caccia di selezione nel calendario venatorio, la libertà di infilzare con frecce anche mufloni e cervi, tra l’altro poco presenti in Liguria, e l’allungamento dei periodi di selezione. Una cosa insensata, fatta per poche persone vicine alla Lega che per diletto aumentano il rischio di ferire animali la cui agonia si potrebbe protrarre per giorni. Insomma, una barbarie da fermare subito».


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